Stato d'eccezione

by Black Mirrors

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    Il secondo album dei Black Mirrors COMPLETO: incluse cover, brani dal vivo e... Stato d'eccezione REMIX!!!
    Libretto di 16 pagine con testi e foto curato da Stefano "Steo" Zacchi.

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about

Stato d'Eccezione è il secondo album dei Black Mirrors: 11 inediti in italiano con nuove contaminazioni musicali, 3 cover (fra cui brani live dal palco bolognese del Tributo Italiano a Joe Strummer), un RMX, e le partecipazioni di tanti amici anche illustri: Gang, Skiantos, musicisti di Punk Lobotomy, Screaming Hall, Mannaia77 e Orchestra Concordia.
Prodotto da Gianluca Gadda, Artwork a cura di Stefano "Steo" Zacchi.

credits

released September 25, 2016

Testi e musica di Black Mirrors tranne: 1. (Black Mirrors, Alessandro Cartoni); 8. (Black Mirrors, Pietro Guiducci); 9. (Roberto "Freak" Antoni, Fabio "Dandy Bestia" Testoni, Giorgio "Camel" Tinelli); 12. (Joe Strummer, Mick Jones); 13. (Joe Strummer, Mick Jones, Allen Ginsberg); 14. (Black Mirrors, Gaddaman)

- Prodotto da Gianluca Gadda
- Registrato, mixato, masterizzato da Gianluca Gadda presso lo Studio Gadda di Bologna
- Registrazioni aggiuntive: Studio Agostinelli di Fabriano (Marco Agostinelli), Raw Studios di Bologna (Angelo Epifani), Potemkin Studios di Macerata (Andrea Mei), Centro Giovani "Onda d'Urto", Villa Severi di Arezzo (Andrea Fumelli)
- Progetto grafico, copertina e booklet di Stefano "Steo" Zacchi
- La stella sul logo dei Black Mirrors è stata disegnata da Joe Strummer a Bologna nel 1999
- L'immagine di copertina è tratta da un mural eseguito da Blu a Bologna nel 2013. Blu ha giustamente cancellato questa sua opera nel 2016, appena prima dell'inaugurazione di una mostra sulla "street art", impedendone così la musealizzazione.

Partecipazioni:
- Voci aggiunte e cori: Marino Severini (Gang), Fabio "Dandy Bestia" Testoni (Skiantos), Francesco Caldari (Haight Ashbury), Anita Tinelli
- Chitarre soliste: Sandro Severini (Gang), Fabio "Dandy Bestia" Testoni (Skiantos)
- Batteria aggiunta: Gianluca Schiavon (Skiantos)
- Violoncello: Emilio "Cats99" Gatti (Screaming Hall)
- Fiati: Eugenio "Cats96" Gatti (Punk Lobotomy), sax contralto; Marco Agostinelli (Orchestra Concordia), sax baritono; Fabio Bianchi (Orchestra Concordia), tromba; Paolo Del Papa (Orchestra Concordia), trombone

CC: BY/NC/SA, 2016
Quest'opera è stata rilasciata con licenza Creative Commons
Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale
Per leggere una copia della licenza visita il sito web creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/legalcode

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about

Black Mirrors Fabriano, Italy

I Black Mirrors sono un gruppo Punk Rock e Crossover fondato nel 1979 e ri-fondato nel 2009 a Fabriano (Ancona)

I Black Mirrors sono: Andrea Morbi (batteria), François Belocq (basso), Gabriele "Cats" Gatti (chitarra), Giorgio "Camel" Tinelli (voce principale).

I Black Mirrors vivono a Fabriano, Arezzo, Bologna

Pogate Fratres.
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Track Name: Stato d'eccezione
Terra, mare...amico, nemico!
Terra, mare...amico, nemico!

Legalità non è legittimità
Questa urgenza esige grande autorità
Lo Stato di Diritto è il nemico
voi lo sapete e io ve lo dico
È già scritto il vostro destino
Già non ce n'è per nessuno!

È finita la ricreazione
D'ora in poi Stato d'Eccezione!
Non vi appaia, la mia, un'ambizione
Decido per voi: Stato d'Eccezione!

Il paese della Grande Bellezza
è uno Stato Totale per Debolezza
Mettete mano alla mia biografia
sono Stato Totale per Energia
'Necessitas legem non habet'...
'Necessitas legem non habet'..

È finita la ricreazione
D'ora in poi Stato d'Eccezione!
Non vi appaia, la mia, un'allusione
Decido per voi: Stato d'Eccezione!

Il nostro bel paese è sotto minaccia
diritti sospesi, che più o meno vi piaccia
Forza di necessità evidente
Basta con ‘sto trend da perdente
Io vi chiedo fiducia totale
decido poi cosa è bene o male!

È finita la ricreazione
D'ora in poi Stato d'Eccezione!
Non vi appaia, la mia, circonvenzione
Decido per voi: Stato d'Eccezione!


Non si recupera un cazzo,
compagno progressista,
non c'è' redenzione nella liquida,
confortevole barbarie dei tempi
Le cose si trasformano,
cambiano in fretta,
velocemente vanno via,
per luoghi sconosciuti,
solo in parte ancora umani,
se smetti di rincorrerle,
ti scopri spettatore,
immobile,
vetusto,
di un altro vecchio film


È finita la ricreazione, bimbi...
Questo è il Partito della Nazione,
d'ora in poi Stato d'Eccezione...

È finita la ricreazione
D'ora in poi Stato d'Eccezione!
Non vi appaia, la mia, un'astrazione
Decido per voi: Stato d'Eccezione!
Track Name: Monika
In famiglia zio Klaus è nazifascista
ma Monika ha scelto il sentiero guevarista
sui monti della Bolivia non appena maggiorenne
per gli indios è "la bambina dell'ELN"

Nel cuore di Monika, scoppia la rivoluzione
taglia i ponti col passato e cambia anche il suo nome
nella mente el 'hombre nuevo' è come una scintilla
d'ora in poi Monika si chiamerà Imilla

O nota o sparo, lo stesso suono
Nessuna pietà, nessun perdono
Un uomo giusto nella memoria
e un solo grido "hasta la victoria"...victoria!

Il cuore in gola, i minuti passan lenti
"Bitte, der Konsul", già le dieci meno venti
Monika tailleur scuro, tra le donne la più bella
ma nel ricordo ha il Che, negli occhi la sua stella

Com'è elegante Monika, gli occhi color del cielo
ma il suo odio è grande, nel cuore solo gelo
poi ad un tratto un rumore, si muove la maniglia
è pronta la Colt 38 per Toto Quintanilla

O nota o sparo, lo stesso suono
Nessuna pietà, nessun perdono
Un uomo giusto nella memoria
e un solo grido "hasta la victoria"...victoria!

O nota o sparo, lo stesso suono
Nessuna pietà, nessun perdono
Un uomo giusto nella memoria
e un solo grido "hasta la victoria"...victoria!
Track Name: Punk is Dad
Il punk è morto ormai è solo un ricordo, il punk è morto
Con grande sicumera lo dicono da decenni, gli artisti degli inganni
Ovunque il ribelle parcheggia l'ideale e mira a guadagnare
Cercava l'anarchia, voleva la rivolta ma ora essa giace, travolta
"Voglio rifugiarmi sotto al Patto di Varsavia voglio un piano quinquennale la stabilità"
Diceva l'altro genio in tempi assai sospetti, ma poi ha recuperato la verginità

Punk is dead, punk is dead, is it true that punk is dead?
Punk is dead, punk is dead, is it true that punk is dead?

Ma poi la vita ti riserva la sorpresa dopo anni che sta lì appesa
C'è chi dice "è la natura...", a una certa età ci sta anche, una creatura

Punk is dad, punk is dad, doesn't seem but punk is dad
Punk is dad, punk is dad, doesn't seem but punk is dad

Il punk è morto, son rimasti i parassiti e i valori precostituiti
Ma la creatura ha voluto crescer fuori dalla massa ed essere sempre se stessa
Nessuno riesce a metterle i freni da quando dice "ignoro ordini alieni"
Lo gridavano i Clash in tempi non sospetti e tutti li credevano matti
Il punk è morto, ma io sono risorto, prima o poi glielo dirò ch'è morto!

Alla creatura qualcuno glielo spieghi, ammesso che qualcosa gliene freghi
Intanto lei sta bene, ha la scorza bella spessa, è libera e non è repressa

Punk's not dead, punk's not dead if anything punk is dad
Punk's not dead, punk's not dead if anything punk is dad
Punk's not dead, punk's not dead if anything punk is dad
Punk's not dead, punk's not dead if anything punk is dad
Punk's not dead, punk's not dead if anything punk is dad
Punk's not dead, punk's not dead if anything punk is dad
Track Name: W LA FCA
Ho visto Il tuo seboso maglioncino
con quel sorriso stronzo da bovino
Hai detto "c'è da cambiare tutto,
l‘azienda non funziona più"
E poi a un certo punto l'hai detto
"ci vuole la FCA!"

Come si fa, come si fa
a chiamarla FCA
Non ti sembra un po' un'ambiguità
chiamarla FCA
Eccola qua, eccola qua
la mia Panda FCA
Dopo tante seghe eccola qua
la mia prima FCA

Metti a Londra la sede fiscale
negli Stati Uniti l'Industriale
In Italia c'hai lasciato gli Agnelli
ma mica soltanto quelli
Un esercito di cassintegrati
per il bene della FCA

Come si fa, come si fa
a chiamarla FCA
Non ti sembra un po' un'ambiguità
chiamarla FCA
Eccola qua, eccola qua
W LA FCA
MI sai dire come cazzo si fa
a chiamarla FCA

FCA... FCA... W LA FCA
La storia vi condannerà
W LA FCA!
Track Name: Il lavoro non esiste (Jobs Act)
Non stacchi dalla linea neanche se hai il cagotto
il cervello in pappa quando il turno finisce alle otto
Non puoi neanche pensare sei lobotomizzato
curvo e piegato se alzi la voce sei licenziato
L'hai capito solo adesso?
Il lavoro è un mezzo e non è fine a sé stesso

Il lavoro non dà felicità
Il lavoro già non ti basterà
Il lavoro, lo sai anche tu,
il lavoro già non esiste più
...Jobs Act!

Si parla di creare la ricchezza del paese
ma poi non si riesce ad arrivare alla fine del mese
La casa, sì ci vuole, la sanità è essenziale
tenendo sempre un occhio sulla forbice sociale
Algoritmi e automazione
nel lavoro son sinonimo di sostituzione

Il lavoro non dà felicità
Il lavoro già non ti basterà
Il lavoro, lo sai anche tu,
il lavoro già non esiste più

Jobs Act - get on up, Jobs Act - get on up
Work in factory - get on up
like a job machine - get on up
The work doesn't give happiness
Jobs Act - get on up, Jobs Act - get on up
...Jobs Act!

C'è chi millanta che l'Italia è fondata sul lavoro
ma grande è la distanza tra la società e loro
Le ragioni a questa altura riguardano i diritti
ma quando parli di questi i furbetti rimangono zitti
Redistribuzione!!!
La ricchezza c'è ma manca la riappropriazione!!!

Il lavoro non è tutto
Macché lavoro, la vita innanzitutto
Il lavoro, lo sai anche tu,
il lavoro già non esiste più
...Jobs Act!
Track Name: Mentecattautore
Ma chi è che t'ha spezzato il cuore
da dieci ore cerchi rime con "ammore"
Tu lo sai che hai un pubblico coatto
ma la priorità è firmare un contratto
Sei un mentecatto, ma anche autore
Mentecattautore
Mentecattautore

Te lo diciamo noi senza imbarazzo
delle tue pene ce ne fotte un cazzo!
Una marea di seghe mentali
e litanie super-commerciali
Sei un Mentecattautore
Mentecattautore
Mentecattautore
Mentecattautore
Mentecatto!

In tutti i rock club e nei locali di moda
orde di fans senton la tua broda
Overdosi introspettive, manco foste fatti
Tutti estasiati, tutti soddisfatti
Che mentecatti, ma anche autori
Mentecattautori
Mentecattautori

Te lo diciamo noi che siam burloni
i tuoi mantra interiori c'han rotto i coglioni!
Le tue canzoni venderanno assai
Ma chi si diverte non le sentirà mai
Sei un Mentecattautore
Mentecattautore
Mentecattautore
Mentecattautore
Mentecatto!

Lungi da noi di dar lezioni
che due coglioni le tue canzoni!
E piantala un po' di filosofeggiare
E pensa un po' anche a lavorare…
agroproduttore,
telepromotore,
manovale a ore,
riparatore,
un porno-attore,
prestigiatore,
decoratore,
un malfattore…
Mentecatto!

"…e non avere più niente da dire"
Track Name: Omissis
Omissis…Omissis…Omissis!

Quarant'anni son passati dalla bomba in quella piazza
poi ne seguiron tante della stessa razza
Piazza della Loggia, Piazza Fontana
i mandanti provenienti dalla stessa feccia umana
Fiumi di sangue Gioia Tauro, Peteano
l'Italicus e prima la Questura di Milano

Ora dicono che è tutto desecretato
negli armadi dell'Arma, però….OMISSIS!!

Strategia della tensione, la verità dorme in altri archivi
Apologia della menzogna, non chiamatela verità!

Lo stivale dell'austerity, crisi economica
DC e PCI con relazione un po' platonica
Faccendieri, massoni, piduisti
dalla galassia nera il tritolo dei fascisti
Paese diviso, buio profondo
sinfonia di paura in sottofondo

Ora dicono che è tutto desecretato
nei cassetti del Colle, però…OMISSIS!!

Strategia della tensione, la verità dorme in altri archivi
Apologia della menzogna, non chiamatela verità!

«A un certo punto il passato va accolto nella memoria per ciò che è stato, con tutte le sue oscurità, ambiguità e contraddizioni: il passato deve passare»(*)

… Bastardi!!!

Bugie e rimozioni come fosse pioggia
sarà mica un caso che ti chiami Della Loggia
Zerbini di P2 e Licio Gelli
il Piano di Rinascita si fa con quelli!
Al carnefice buono nello scambio delle parti
dà noia il grido di quelli che son morti

Ora dicono che è tutto desecretato
negli archivi della NATO, però…OMISSIS!!

Strategia della tensione, la verità dorme in altri archivi
Apologia della vergogna, non chiamatela libertà!

(*) Dall'editoriale di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera del 2 agosto 2005
Track Name: Memoria con divisa
Mistificatore della storia
Senza dignità, senza memoria
Sei malato di nazionalismo
nella testa solo qualunquismo
Ti credi portatore di verità
Ma vomiti solo infamità

in cambio di due soldi e di quattro voti
del battito di mani d'un pubblico d'idioti

Memoria con divisa, pacificazione
Italiani brava gente, unita è la nazione
Dimentichi le guerre e il colonialismo
In mano un tricolore intriso di razzismo


"non dimentighemo", certo…
ma neanche le diaspore dei non-italiani
i cannoni sulle case del rione di San Giacomo
l'italianizzazione di mezzo milione di cognomi sloveni
i maestri che sputavano in bocca agli alunni che non parlavano italiano
Lubiana circondata dal filo spinato e la strage dei cittadini di Podhum...
"non dimentighemo", certo...(*)


Se guardi bene nel tuo magazzino
ci trovi gli ideali di un assassino
Anni di stermini per "civilizzare"
gli ultimi venti per dimenticare
La tua non è arte, non è cultura
è solo propaganda, spazzatura

Ma piace ai politici della nuova era
sinceri democratici in camicia nera

Memoria con divisa, pacificazione
Italiani brava gente, unita è la nazione
Dimentichi le guerre e il colonialismo
In mano un tricolore intriso di razzismo


(*) A tal proposito si consiglia la lettura di: Collettivo Wu Ming, "Quello che Cristicchi dimentica. Magazzino 18, gli 'italiani brava gente' e le vere larghe intese", pubblicato il 24.02.2014 (http:/MW. wumingfoundation.com/giap/?p=16149)
Track Name: Gli italiani son felici [disponibile solo nel CD fisico]
Se hai già fatto l'operaio
sai da te che non è gaio
Forse era la stagione
ma non c'era l'emozione
Se hai già fatto l'operaio
sai da te che non è gaio

Forse sei, sei un pensionato
perché hai sempre lavorato
Ti fan male sette vene
non ti senti affatto bene
Forse sei un pensionato
perché hai sempre lavorato

Gli italiani son felici
quando fanno i sacrifici
Gli italiani son contenti
se gli tagli gli alimenti

Quando sei, sei un regolare
spesso fai le gite per mare
Se ti capita un frontale
di sicuro è mortale
Quando sei un regolare
fai le gite per il mare

Gli italiani son felici
quando fanno i sacrifici
Gli italiani son contenti
se gli tagli gli alimenti

Ma se sei, sei un precario
sai da te che sarà un calvario
Ti si chiede la flessione
puoi scordarti la pensione
Quando sei un precario
sei un peso per l'erario

Gli italiani son felici
quando fanno i sacrifici
Gli italiani son contenti
se gli tagli gli alimenti
Track Name: Corbari
Corbari è partigiano, è anche comandante
ma alla bisogna diventa un commediante
Si traveste da fascista e appare tale e quale
poi all'improvviso si svela ed è micidiale

Corbari ti irride, Corbari non si arrende
Corbari ti beffa, Corbari non si vende

A Corbari nessun lo prende, però non c'è che dire,
ha sul capo una taglia di trentamila lire
"immaturo", "anarchico", "individualista"
i commissari di partito: "è un avventurista"

Corbari ti irride, Corbari non si arrende
Corbari ti beffa, Corbari…non si vende

Ma il primo a cadere fu Corbari
e per la botta tremaron terre e mari
È rimasto disteso in mezzo alla campagna
l'ultimo re della montagna
della montagna…(*)

Ti ricordi quell'allarme? Un ordigno al monumento!
Militari, artificieri, accorsero in duecento
l'avevan fatta grossa, Corbari e i suoi marioli
nella storia la prima bomba di pasta e fagioli!

Corbari ti irride, Corbari non si arrende
Corbari ti beffa, Corbari…non si vende

Ardito, ribelle, eretico, ne dicono di ogni
A ciascuno Corbari dà, secondo i suoi bisogni
E quando Bob lo minaccia "tu vai a finire male"
Corbari ride, "bau!..bau!...hai proprio un bel collare"

Corbari ti irride, Corbari non si arrende
Corbari ti beffa, Corbari…non si vende

Ma il primo a cadere fu Corbari
e per la botta tremaron terre e mari
È rimasto disteso in mezzo alla campagna
l'ultimo re della montagna
della montagna…

Ma il primo a cadere fu Corbari
e per la botta tremaron terre e mari
i fascisti costretti a impiccarlo due volte
Corbari ha sconfitto la morte
sconfitto la morte…


(*)Ispirato liberamente alla poesia "La mört ed Curbera" di Giuseppe Bartoli (http://www.zerolire.org/edizioni/bartoli.htm)
Track Name: Scrivere vivere [feat. Gang]
Puoi scoprire che il passato ha dei vuoti
che questi non sono i tuoi luoghi
Renderti conto che il tuo dio è un inganno
Che le tue idee sono giuste, in fondo

Puoi immaginare un mondo di eguali
e poi cercare di fotterne i mali
Unire intenti prima che sia tardi
o scrivere un saggio su Leopardi

Ma la tua mente potrebbe correr via
La tua mente potrebbe correr via…

Ma per scrivere e vivere ancora, che poi è la stessa cosa
devi lasciare le pillole, sarebbe come una resa
Ma se poi lo fai dicono che ritorneranno i disastri
perché mollare questi rimedi
poi risveglia tutti i tuoi mostri
Scrivere, scrivere è un po' come vivere
Scrivere, scrivere è un po' come vivere…

Nel tuo mondo tutto ha perso di senso
non c’è più ombra del vecchio dissenso
Stanno spazzando via l’ultimo diritto
che scrivi a fare se il futuro è già scritto

Ma la tua mente ora può correr via
La tua mente può anche volare via…

Ma per scrivere e vivere ancora,
ci vogliono due cose
è rimasto poco pane e sono scomparse le rose
E per quello che noi scriviamo
ci chiamano cattivi maestri
allora affanculo i finti rimedi e che trionfino i mostri
Scrivere, scrivere è un po' come vivere
Scrivere, scrivere è un po' come vivere

Per te scrivere… era un po' come vivere